F.A.Q.


I materiali compositi.

I materiali compositi sono costituiti dall\'insieme di due materiali: la resina ( matrice ) e le fibre ( rinforzo ) annegate nella resina. Per avere un composito dalle ottime prestazioni meccaniche è necessario che la percentuale di resina abbia un valore il più vicino possibile al 40% che è il valore ottimale. In questi casi si può parlare di compositi avanzati. Come capire se una pala in carbonio è realizzata in composito avanzato ossia con bassa quantità di resina ? Il peso della parte in carbonio può essere d\'aiuto. A parità di rigidezza ( durezza ) la pala che abbia la parte in composito più leggera, quindi con meno resina e più fibre, avrà migliore qualità e caratteristiche meccaniche. Confrontando i pesi di due pale per verificare quale sia la più leggera, serve ricordarsi di considerare anche le dimensioni delle pale ed il peso dei water rails. Pale più grandi e water rails più grandi pesano di più.
Per le sue pale C4 usa una percentuale di resina del 40%, anche per questo parlando dei nostri prodotti si può parlare di compositi avanzati.

Sistema di stampaggio del composito.

Per realizzare un ottimo composito avanzato, quindi con basse percentuali di resina ed alte percentuali di fibre, è indispensabile avere un sistema di stampaggio che compatti con forza gli strati di fibre tra loro. Se gli strati di fibre non sono compattati a causa di insufficiente pressione specifica, è inevitabile che nel composito ci sia più resina interposta tra gli strati di fibre. Questa resina in eccesso farà inevitabilmente decadere le caratteristiche meccaniche del composito.

Un sistema di stampaggio ad alta pressione specifica è necessario perchè così le fibre dei vari strati sono a contatto diretto, non separati da uno strato intermedio di sola resina. Strati di fibra a contato diretto, trasmettono gli sforzi senza dispersioni interne e questo rende i compositi avanzati i materiali dal migliore rapporto peso/resistenza che l\'uomo conosca.
Compattando con forza e basse percentuali di resina, si ottiene la migliore trasmissione d\'energia tra uno strato e l\'altro di fibre, cosa inevitabile se si cercano le migliori caratteristiche meccaniche come elasticità, reattività e resistenza.
Per stampare C4 usa un sistema ad alta pressione specifica, in modo che gli strati di fibre siano tra loro a contatto. I valori ottimali della pressione specifica dipendono dagli spessori dei tessuti usati e dal loro numero. Tali valori sono di circa 0,6-1,2 atm per ogni strato di fibre.

Sistemi di stampaggio che usino la sola forza del vuoto, come fanno molti nostri competitiors, sono insufficienti a realizzare un buon compattamento. Questo perchè la pressione specifica ottenibile con il vuoto è circa 0,9 atm. Questo valore và diviso per il numero degli strati che si vogliono compattare. Una pala in carbonio ha circa 6-8-10 strati di fibre, il valore di compattamento degli strati di fibre che si ottiene con il vuoto è quindi poco più di 0,1 atm per ogni strato, un valore troppo basso per una buona adesione interlaminare. Quindi negli stampati realizzati con la tecnica del vuoto è gioco forza usare molta resina per collegare gli strati, con decadimento delle prestazioni meccaniche ed aumento di peso dello stampato. C4 non fà questo.

C4 stampa solo in alta pressione ed alta temperatura, questo consente d\'avere le migliori caratteristiche dalle resine epossidiche usate nel composito. Dopo lo stampaggio in alta temperatura le pale C4 subiscono un ulteriore trattamento termico di post cottura per 15 ore a 70°C, trattamento che innalza ai valori massimi le caratteristiche meccaniche del nostro composito.
In figura 1 un classico ciclo di stampaggio per prepreg in autoclave ove sono visibili le pressioni specifiche consigliate.

Carbon fiber.

C4 usa esclusivamente costosa e pregiata fibra T700 di Toray che è il produttore leader mondiale per la fibra di carbonio Dai dati del produtore la fibra si vede come il filato T700 sia del 40% più resistente rispetto al filato T300 d\'uso comune dai nostri competitors. La maggiore resistenza del T700 rende le nostre pale il 40% più resistenti rispetto a simili pale realizzate in T300, non è una nostra opinione, lo dimostrano i dati del produttore le fibre.

Toray, il produttore la fibra, indica come le caratteristiche tecniche del carbonio non cambino al variare del numero di K ( numero di filamenti nel singolo tow ). Un numero di K basso, indica la possibilità tecnica di realizzare tessuti di bassa grammatura e grande conformabilità, cosa che aiuta nel laminare superfici 3D complesse ma per fare delle pale per pinne non ha alcuna utilità.
Viceversa un tessuto che abbia un elevato numero di incroci tra trama ed ordito, tipico dei tessuti in T300 a fili sottili, aumenta grandemente le dissipazioni di energia interne durante la flessione, proprio a causa del grande numero di incroci le fibre. Ogni incrocio assorbe energia, più ce ne sono maggiori saranno le perdite.

Ogni singola pala C4 è numerata e riporta indelebile il tipo di fibra utilizzata. Ciò garantisce ai nostri clienti che effettivamente le nostre pale sono 100% in filato di carbonio T700.
http://www.toraycfa.com/highstrength.html
http://www.toraycfa.com/pdfs/T700SDataSheet.pdf
http://www.toraycfa.com/pdfs/T300JDataSheet.pdf

Laminazione, resa elastica e resistenza delle pinne.

Le pinne non devono smorzare l\'energia, la devono rendere al massimo possibile.
Per ottenere questo C4 usa una laminazione delle fibre longitudinale in modo da collegare direttamente la fonte d\'energia ( il piede ) con la porzione deputata a trasformare l\'energia impressa in movimento d\'acqua ( la pala ). Le fibre traverse presenti nei tessuti servono a dare alla pala la necessaria solidità per l\'uso a cui è destinata, compresi i maltrattamenti sempre possibili. Le pale C4 sono da 20 anni realizzate con una laminazione mista di tessuti ed unidirezionali. Le quantità di tessuti ed unidirezionali dipendono dai modelli e dalle rigidezze volute.

Una laminazione che preveda le fibre orientate a 45° rispetto all\'asse della pala, vanifica buona parte della resa elastica perchè non utilizza la caratteristica prima delle fibre ovvero la loro resistenza alla tensione sotto sforzo. Messe a 45° rispetto alle direttrici degli sforzi, non collegano in modo lineare i punti di sollecitazione, quindi possono lavorare solo in parte.

Rotture.

Tutto ha un\'inizio, anche la rottura delle pale in composito ed essa inizia quando si frattura un filo che ne compone il tessuto. Più i fili che compongono il tessuto sono grossi, maggiore sarà la resistenza delle pale all\'inizio di frattura. Pale realizzate con tessuti a filo grosso come le C4, necessitano per l\'innesco alla rottura di valori di sforzo nettamente superiori a pale realizzate con fili sottili. Questi valori di resistenza all\'innesco di rottura, sono direttamente proporzionali alla dimensione del filo. Il filato grosso che usa C4 è 3,5 volte più grande rispetto ai filati sottili dei ns competotors ed a questo si somma l\'effetto di maggiore resistenza del T700 ( +40% ) che porta le nostre pale ad avere una resistenza teorica all\' innesco di rottura superiore di circa 5 volte rispetto a pale corrispondenti realizzate in carbonio T300 a fili sottili.

Angolo delle pale.

L\'angolo di piega delle pale C4 è oggi a 29°. Questo importantissimo fattore determina una omogeneità nella pinneggiata in avanti e indietro che con angoli inferiori non è possibile raggiungere. Abbiamo iniziato a fare pale in carbonio con un angolo di 17° nel 1990, poi passati a 20°, poi a 22°, poi 25° ed ora a 29°. Conosciamo bene l\'affetto dell\'angolo sulla pinneggiata, la nostra storia dimostra che lo studiamo dal 1990.
Ci siamo spinti oltre. Le nostre scarpe anatomiche Mustang, che usiamo sui modelli di punta, sono preformate di 3°. Questo oggi porta l\'angolo tra piede e pala per queste pinne a 32° totali.

Tutte le pale C4 sono angolate ma non hanno una piega netta, bensì un ampio raggio di curvatura. Siamo stati i primi nel 1993 ad usare questo ampio raccordo. Questo ampio raggio riduce le disuniformità di forma consentendo una flessione omogenea di tutta la pala, dal tallone alla punta e non soltanto della porzione anteriore. Così si riducono le rotture perchè lo sforzo è ripartito su una porzione più grande ed aumenta il rendimento elastico.

Water rails.

Nel 1993 C4 inventa i water rails che hanno cambiato il modo di pinneggiare sott\'acqua. Essi hanno una doppia funzione: far lavorare alla pinna più acqua possibile e stabilizzare la pinna impedendone torsioni e movimenti non allineati. "E\' come pinneggiare su due binari" dice chi usa queste pinne dimostrando quanto i water rails annullino le torsioni incontrollate del nuoto subacqueo. E\' facile comprendere come water rails più alti stabilizzino maggiormente le pinne e lavorino più acqua.
Nel 1993 i nostri primi water rails erano a profilo costante alti 10mm, poi li abbiamo elvoluti in 12mm, poi 14mm sino ai mdelli VGR ( Variable Geometry Rails ) che hanno introdotto una nuova ed altamente efficiente concettualità di gestione dell\'acqua sulle pale.

Le pinne funzionano accellerando l\'acqua dal piede sino alla punta della pala, questo crea la reazione che dà il movimento al sub. L\'acqua che accellera ha diverse velocità secondo le varie zone delle pinne e dato che essa è un liquido, quindi incomprimibile, all\'aumentare della sua velocità corrisponderà una diminuzione della sezione interessata. Questo porta a riscontrare filetti fluidi a sezione maggiore subito dopo il piede ( water rails alti ) progressivamente in riduzione sino alla sezione minima ( water rails bassi ) sul terminale della pala.
Questo è all\'origine degli studi per la realizzazione dei nostri water rails VGR ed EVO ( C4 patent ) con forma variabile. La loro forma segue le variazioni di volume dell\'acqua lavorata dalle pinne, sezione per sezione. Questo migliora grandemente l\'efficienza idrodinamica delle pinne con risultati altrimenti impossibili.

I water rails durante la pinneggiata si deformano con onde nel lato opposto la flessione, questo succede con tutti i tipi di water rails di tutti i produttori. E\' un fenomeno negativo e dipende in buona parte dall\'altezza dei water rails. Più alti sono, maggiori saranno le ondulazioni, ma sarà maggiore anche la quantità d\'aqua lavorata ed i benefici affetti che questo porta. Come sempre il risultato finale è la differenza tra l\'apporto positivo e quello negativo, tecnicamente si chiama rendimento. Dai nostri studi abbiamo rlevato come l\'apporto positivo dell\'acqua lavorata grazie ai water rails sia nettamente superiore alle perdite in turbolenze dovute alle deformazioni ad onde, in pratica il problema non si pone.

Come calcolo la lunghezza degli elastici per i fucili ?

A) calcolo lunghezza elastico per fucili con testata:
1 - dalla misura della lunghezza presa dalla testata/band elevator, alla tacca/pinna d'aggancio sull'asta ( esempio: 99cm ) sottrarre la lunghezza dell'ogiva/cavetto utilizzato ( esempio: 99 - 5 = 94cm ). 
 
2 - dividere il risultato ( esempio: 94cm ) per il fattore d'allungamento che si vuole per l'elastico scelto. Per gli elastici C4-Hi-Speed in qualsiasi diametro, il fattore d'allungamento consigliato varia da 3,5 a 4,0 ( esempio:  94 : 3,7 = 25,40cm ). 
 
3 - il valore ottenuto ( esempio: 25,40cm ) è la lunghezza di un elastico misurato da legatura a legatura.
 
 
B) calcolo lunghezza elastico per fucili con circolare:
1+2+3 - calcolare tutto come sopra per fucili con testata, punti 1+2+3.
 
4 - la lunghezza ottenuta và moltiplicata per due ( esempio: 25,40 x 2 = 50,80cm ) perchè sono due i bracci agenti.
 
5 - a questo valore ( esempio: 50,80cm ) và aggiunta la misura del percorso inattivo dell'elastico che serve per fare il giro in testata. A causa dell'attrito dovuto alla fortissima pressione specifica che si determina tra questa porzione d'elastico e la superficie del fucile, ove toccano tra loro, lo scorrimento reciproco non può avvenire. Questa è una porzione d'elastico che resta inattivo. Questa misura è da aggiungere alla lunghezza come dal punto 4 e dipende dalla forma della testata del fucile, più è grosso più lunga sarà questa quota.
Per i nostri fucili con circolari aggiungere: Urukay +5,0cm - Joker +4,5cm - Graphite +4,0cm ( esempio: Graphite99 - 50,80 + 4,0 = 54,30cm lunghezza circolare da legatura a legatura ) 
 
Per i fucili multi elastico ricordarsi che la misura al punto 1 varia per ogni coppia o circolare secondo la tacca/pinna d'aggancio considerata.
 
 
 

Quali sono le misure consigliate di aste ed elastici per i fucili C4 ?

Mr.DARK 119
aste/shafts : 7x1600
BLACKBULL 17,5x300 + 16x270 -- 16x295 + 16x270

Mr.DARK 104
aste/shafts : 7x1400
BLACKBULL 17,5x270 + 16x240 -- 16x270 + 16x240

Mr.DARK 94
aste/shafts : 6,5 x 1300
BLACKBULL 17,5x240 -- 16x240 + 16x220

Mr.DARK 79
aste/shafts : 6,5 x 1150
BLACKBULL 17,5x200 -- 16x190

Mr.DARK 61
aste/shafts : 6,25 x 1000
BLACKBULL 17,5x160 - 16x150

GRAPHITE 132

aste/shafts : 6,75 x 1700 - 7,0 x 1600
BLACKBULL ( circolare lungo/long loop) 17,5x780 - 16x730 - 14x670
BLACKBULL ( circolare corto/short loop ) 17,5x730 - 16x670 - 14x630

GRAPHITE 116

aste/shafts : 6,5 x 1600 - 6,75 x 1600 - 7,0 x 1500
BLACKBULL ( circolare lungo/long loop ) 17,5x700 - 16x660 - 14x630
BLACKBULL ( circolare corto/short loop ) 16x640 - 14x610

GRAPHITE 99

aste/shafts : 6,5 x 1400 - 6,75 x 1300
BLACKBULL ( circolare lungo/long loop ) 17,5x700 - 16x550 - 14x510
BLACKBULL ( circolare corto/short loop ) 16x490 - 14x460

GRAPHITE 83

aste/shafts : 6,25 x 1200 - 6,5 x 1150
BLACKBULL ( circolare lungo/long loop ) 17,5x500 - 16x460 - 14x430
BLACKBULL ( circolare corto/short loop ) 16x410 - 14x380

Mr.Carbon/Mr.Iron 119 PS

aste/shafts : 6,25 x 1600 - 6,5 x 1600 - 6,75 x 1500
BLACKBULL 17,5x290 - 16x280

Mr.Carbon/Mr.Iron 104 PS

aste/shafts : 6,25 x 1500 - 6,5 x 1400 - 6,75 x 1300
BLACKBULL 17,5x270 - 16x260

Mr.Carbon/Mr.Iron 94 PS

aste/shafts : 6,25 x 1300 - 6,5 x 1300
BLACKBULL 17,5x250 - 16x240

Mr.Carbon/Mr.Iron 79 PS

aste/shafts : 6 x 1150 - 6,25 x 1150 - 6,5 x 1100
BLACKBULL 17,5x230 - 16x220

Mr.Carbon/Mr.Iron 61 PS

aste/shafts : 6 x 1000 - 6,25 x 1000
BLACKBULL 16x170 - 14x160

URUKAY 120

aste/shafts : 7,0 x 1700 - 7,5 x 1700 - 8 x 1600
BLACKBULL ( triplo ela/triple bands ) 16x720 + 16x700 + 16x680
BLACKBULL ( doppio ela/double bands ) 17,5x730 + 17,5x700

URUKAY 105

aste/shafts : 7,0 x 1500 - 7,5 x 1500 - 8 x 1400
BLACKBULL ( triplo ela/triple bands ) 16x640 + 16x620 + 16x600
BLACKBULL ( doppio ela/double bands ) 17,5x640 + 17,5x620

URUKAY 90

aste/shafts : 7,0 x 1300 - 7,5 x 1300
BLACKBULL ( triplo ela/triple bands ) 16x540 + 16x510 + 16x480
BLACKBULL ( doppio ela/double bands ) 17,5x540 + 17,5x510

 
 
 
 

Come fare per sostituire i water rails.

Ricordarsi che non può esserci un buon incollaggio se le superfici sono contaminate da qualsiasi cosa e/o materiale, l'incollaggio dei water rails và eseguito con la seguente procedura:
a) passare con della carta abrasiva le zone di incollaggio, sia della pala che del profilo in gomma ripulendo con cura.
b) depositare sulla pala un filo di colla di tipo cianoacrilico ( è la colla migliore per la gomma ) tipo Attack o similari
c) posizionare il water rails sulla pala avendo cura di pressare leggermante l'incollaggio ( con due tavolette di legno e dei morsetti ad esempio )
d) attendere il completo essicamento prima di rimuovere le tavolette o altro che pressi l'incollaggio
e) attendere almeno 2 ore prima di flettere le pale
 
 
 

Come regolare l'impugnatura dei fucili C4.


 
 
 

Suggerimenti per migliorare la precisione dei fucili C4

Alcuni parametri influenzano la precisione dei ns fucili, nel caso mancasse o non fosse soddisfacente, è buona norma controllarli.
Per i ns fucili che non abbiano nessun tipo di guida asta ( Monoscocca, Mr.Carbon/MR.Iron sino al 2012 ), le migliori condizioni per la precisione si raggiungono usando asta con tacche tradizionali ( niente pinnette ) ed ogive a trazione dritta tipo quelle il cui aggancio è tramite filo metallico o dynema ( niente ogive in lamierino sagomato/piegato ).
 
I ns fucili dotati di guida asta ( Urukay, Joker ) o Shaft Slider ( Graphite, Mr.Carbon/Mr Iron serie dal 2013 ) funzionano al meglio con qualsivoglia tipo di asta mentre le ogive a trazione dritta sono sempre consigliate a priori.
Il corretto bilanciamento di qualsivoglia fucile si ha quando a fucile carico appoggiando il calcio sulla mano aperta, si osservi la punta dell'asta cadere verso il basso ad una velocità di circa 3-4 dita al secondo ( 5-7cm ). In acqua questo è facilmente verificabile.
 
Per i modelli dotati di impugnatura regolabile, prestate la giusta attenzione al tipo e spessoramento della saponetta mobile dell'impugnatura. Delle due fornite di serie la più stretta consente maggiore precisione di puntamento. La sua regolazione deve far sì che l'ultima falange del dito indice appoggi sul grilletto. Se ha una regolazione con meno ranelle, stante la sensibilità del grilletto, facilmente il tiro risulterà impreciso.
E' possibile correggere l'impostazione di tiro risultante alto/basso agendo sul numero di ranelle di spessoramento delle saponette dell'impugnatura. Ad esempio se si ha un tiro alto si aggiunge una/due ranelle solo nella vite superiore, viceversa se il tiro risulta basso. Qui c'è un'animazione che mostra le possibilità di regolazione:

 
Ricordatevi di levare una ranella passando dai guanti estivi a quelli invernali e viceversa. Come indicazione di massima, normalmente una mano che usi guanti di taglia L ( apertura spanna di circa 20-21cm ) ha un'ottima regolazione con 6 ranelle con guanti da 3mm e 7 ranelle per i guanti leggeri estivi.
Ovviamente l'asta deve essere sostanzialmente dritta. Per controllarla, una volta che sia scollegata dalla sagola o nylon e dopo averne bloccato con un pezzetto di nastro adesivo l'aletta, la si pone in rotazione verticale facendo perno sulla punta. Eventuali pieghe o imperfezioni dell'asta si evidenziano abbastanza bene.
 

Come fare le passate della sagola sui fucili C4.

COME FARE LE PASSATE DELLA SAGOLA SUL FUCILE URUKAY