SURFER
Comode & Leggerissime
DETTAGLI TECNICI
  • MATERIALE: Plastica alto modulo
  • DIMENSIONE PALA: 814 x 192 mm
  • DUREZZA PALA: 30 medium
  • ANGOLO PINNA: 29°pala + 3°scarpette = 32°
  • PESO PINNA: 647 gr. nella taglia 40/41
  • PESO SCARPETTA: 316 gr. circa nella taglia 40/41
  • TAGLIE SCARPETTA 300:
    • European sizes: 36/37 - 38/39 - 40/41 - 42/43 - 44/45 - 46/47 – 48/49
    • US/Canada sizes: 4/4.5 – 5.5/6 – 7/8 – 8.5/9 – 10/11 – 11.5/12.5 – 13/14
300: IL PROGETTO
1/3 di tradizione, 1/3 d'innovazione, 1/3 di design, sale ( di mare ) quanto basta. La ricetta delle scarpe 300 è così, una elegante forma d'equilibrio fatta di poche centinaia di grammi. Invece la tecnica cruda parla di una progettazione principalmente finalizzata alla riduzione del volume. Il volume è la causa prima del “peso” delle scarpe sott'acqua e quindi della fatica nello spostarle nuotando. Più volume d'acqua si sposta più si fa inutile fatica. Conseguente alla riduzione del volume, è una forte riduzione di peso, mantenendo la necessaria caratteristica d'essere affondanti. Una scarpa 300 nella taglia 40-41 pesa soli 315gr. contro i 600-750 gr. della gran parte delle scarpe in commercio.
300: IL CONTROLLO DELLA FORZA
La posizione di spinta del piede sulla pala è arretrata di circa 30mm, essa è posizionata a metà strada tra le dita dei piedi ed il metatarso. I longheroni sono corti davanti alle dita dei piedi, ma si estendono sotto la scarpa sino ad abbracciare il tallone. Essi formano un'unica ininterrotta linea di distribuzione dell'energia tra piede e pala. I longheroni trasferiscono in modo progressivo l'energia alla pala, consentendo ottimali curvature di flessione. Le pale, rispetto alle tradizionali, si estendono per altri 20mm dentro la scarpa 300, verso il tallone. E' evidente che servano pale dedicate e non solo per l'innesto meccanico alla scarpa 300.
300: ANATOMIA UNICA
L'anatomia a calzata unica delle scarpe 300 è ricavata sovrapponendo le forme delle nostre scarpe anatomiche dx e sx, le Mustang, con la loro preformatura di 3° mantenuta anche nelle scarpe 300. L'anatomia delle 300 è particolare, molto fasciante, con la trasmissione dell'energia distribuita su tutta la superficie di contatto del piede e non solamente in zone parziali e irrigidite. Era ciò che volevamo. Meno dolori e più efficacia. Perciò lì, a contatto col piede, la scarpa 300 ha spessori minimi, l'adattabilità e il confort sono molto alti. E’ il materiale innovativo con cui sono fatte le scarpe 300 che consente di raggiungere questi livelli, la sua resistenza è 7 volte superiore ai materiali tradizionali.
300: IDRODINAMICA
Idrodinamica: l’efficienza è tutta lì, è imperativo ridurre le resistenze. Le eleganti forme delle 300 sembrano disegnate dall'acqua che scorre sul piede, non ci sono gradini, le forme sono continue. L'idrodinamica è importantissima per la riduzione della fatica e farle lucide e rilucenti le ha rese, oltre che belle, molto scorrevoli. Dopotutto anche i pesci sono belli, lucidi e...veloci.
300: SICUREZZA & DURATA
Le pale si fissano meccanicamente alle scarpe 300, ci sono degli incastri meccanici nei longheroni e speciali viti Hilo di fissaggio. Queste soluzioni meccaniche, oltre a consentire facilmente la sostituzione delle pale, evitano le sovra sollecitazioni alla pala che si presentano nei casi d'incollaggio. Così nell'insieme, il sistema è più resistente, sicuro e le pinne durano più a lungo.
29° + 3° = 32°
Nelle pinne moderne le geometrie sono importanti, l’angolo di piega è elevato. Per averlo veramente servono scarpe che abbiano una sede per le pale con un angolo adeguato. Se questo angolo è basso, la rigidezza della scarpa raddrizzerà la pala e come risultato avremo delle pinne con un angolo ridotto. Più le pale sono morbide e più il plantare della scarpa è rigido, più si raddrizzeranno. Un vero controsenso. Le scarpe C4 non soffrono questo problema, esse non raddrizzano le pale. Tutte le nostre scarpe sono preformate anatomiche di 3° che si aggiungono ai 29° della sede per le pale, per un totale di 32° di effettiva inclinazione tra il nostro piede e la pala. La modernità geometrica e cinematica delle pinne moderne è così effettiva e non solo nominale.
C’ERA UNA VOLTA
Una volta in un’era passata…per scendere profondi le pale erano molto rigide e per spingerle servivano longheroni e solette delle scarpe rigide, era la miglior combinazione possibile per la tecnica del tempo. Oggi le pale sono morbide e performanti con esse è cambiato il gesto atletico e non serve più tanta forza. Questo è il nuoto subacqueo e non lo sci o il ciclismo, sport dove la forza è una discriminante. Una pala moderna si piega con qualche centinaio di grammi, non decine di Kg !! Solette rigide e scarpe con fasce d’irrigidimento oggi non servono più, limitano la prestazione. Da sempre l’aquaticità è ciò che cerchiamo, un movimento fluido e continuo. Anche le scarpe devono essere al servizio del sub assecondando il movimento del piede non imbrigliandolo. E’ così nelle scarpe 300, la loro rigidità è calibrata per le pale moderne, morbide ed angolate, il movimento di nuoto risulta fluido. E’ quello che oggi serve, niente di più niente di meno, questo è il segreto dell’efficienza.
D.P.C. Double Parabolic Curve
La pala lavora al meglio quando flette tutta…tutta ? Dal tallone alla punta !! Ciò è possibile con la doppia curvatura parabolica delle pale, dal tallone alla punta. Un piano neutro intermedio e due curve di flessione progressive. Così si sfrutta al meglio tutta la pala e la sua elasticità.
FLAP
Flettere tutta ? Anche in punta ? Per lavorare al meglio ciò sembra ovvio, ma i water rails irrigidiscono le pale soprattutto dove queste sono più sottili. In punta. Il flap è la soluzione, consente una flessione completa della pala, anche in punta, contribuendo a centralizzare i filetti fluidi riducendo le turbolenze. Più flessione e meno turbolenze con il flap, così la velocità aumenta.
MADE in ITALY
C4 ha oltre 30 anni d’esperienza nella progettazione e costruzione d’attrezzature sportive d’avanguardia in fibra di carbonio. La nostra storia parla per noi.