Scarpe 200 suola bianca

C4 è orgogliosa ancora una volta di stupirvi con un prodotto dalle caratteristiche uniche e dalle prestazioni ineguagliabili.

La nuova e rivoluzionaria scarpetta 200 fa fare alle pinne da apnea e da pesca subacquea un salto nel futuro di 20 anni.

Taglie Europa: , , , , , ,
Taglie US/Canada , , , , , ,
Peso:
Materiale Tomaia: Elastomero Termoplastico
Durezza Tomaia: MEDIUM 74 ShA: 41/42 – 42/43 – 43/44 – 44/45, SOFT 65 ShA: 36/37 – 38/39 – 40/41
Materiale Suola: Polipropilene
Durezza Suola: Flexural Modulus 1250MPa
Biomeccanica e Durezza: personalizzabile in 3 diverse regolazioni: SOFT, MEDIUM e HARD
Preformatura Scarpa:
Colore Suola: Bianco, Rosso, Verde
Compatibile con:
Tabella Taglie Scarpe 200

Tabella Taglie Scarpe 200

TAGLIA EU TAGLIA US A B MISURA L (ALLUCE-TALLONE) MISURA W (PIANTA PIEDE)
36/37
4/5
88
230
223 mm
87 mm
38/39
5,5/6
93
240
242 mm
94 mm
40/41
7,5/8,5
102
255
261 mm
101 mm
41/42
8,5 / 9
104
260
270 mm
104 mm
42/43
9 / 9,5
108
265
280 mm
108 mm
43/44
9,5 / 10,5
111
275
288 mm
111 mm
44/45
11,5 / 12
114
285
299 mm
115 mm

Descrizione

C4 200 = ZERO FATICA

Pinne a biomeccanica modificata, con minimo consumo energetico.

1) Premessa.

Nell’immersione in apnea la prestazione dipende dalla quantità di energia che serve per avanzare pinneggiando. In apnea, più energia è richiesta dalle pinne per funzionare, più fatica si farà con meno prestazioni e sicurezza. Non si tratta di poter mettere più forza, si tratta di usarne meno.

In acqua non si hanno riferimenti, il movimento biomeccanico di pinneggiata istante per istante fa fulcro sulle resistenze indotte dalle pinne. La fatica è diretta conseguenza di come esse sono concepite e di come lavorano istante per istante.

Le pinne tradizionali hanno pale bloccate e/o incollate dentro una tasca delle scarpette in gomma, in modo tale che la pala diventi un’estensione dei piedi. E’ così da almeno 70 anni.

Questo determina alcuni aspetti negativi per la biomeccanica, che portano fatica supplementare e riduzioni di prestazioni e sicurezza.

 

2) La postura.

Quando guardiamo di lato un sub in risalita verticale, notiamo che le pale delle pinne tradizionali, sporgenti oltre le dita dei piedi, giacciono su un piano differente rispetto all’asse neutro del corpo ( fig. 1 ). Ciò determina una rotazione attorno al baricentro che il sub compensa automaticamente piegando il busto in avanti e flettendo parzialmente le gambe ( fig. 2 ).

La postura “curva” assunta nella realtà dal sub ( evidente in un qualsiasi video di un record in assetto costante bi-fins ) peggiora il coefficiente di forma e aumenta la sezione frontale. Avanzare in acqua con questa postura costa più fatica. Il conseguente sbilanciamento della falcata in avanti ed indietro è elemento che genera inoltre peggiore rendimento muscolare.

Per le 200 abbiamo concepito la pinna con la posizione della pala allineata sotto il metatarso e non oltre le dita dei piedi. Automaticamente il sub resterà dritto, allineato alla direzione di movimento e la sua falcata avanti ed indietro diverrà perfettamente equilibrata. Semplicemente abbiamo impedito nasca una resistenza dovuta alla postura.

3) L’idrodinamica.

Questo C4 lo aveva già fatto nel 2006 con le pinne Mustang, prime al mondo ad avere la pala allineata sotto al metatarso. Queste pinne continuavano ad avere la pala inserita dentro la scarpetta generando, come è in tutte le pinne tradizionali, un’ampia area inflessibile che andrà a posizionarsi in opposizione al movimento ( fig. 3 ). La causa è l’insufficiente rotazione della caviglia alla fine della falcata e di un progetto non adeguato alla morfologia umana.

Le 200 sono concepite “attorno all’uomo” con la pala posizionata sotto il metatarso, con un collegamento scarpa-pala di dimensioni minime che separa l’idrodinamica di scarpa e pale, e pale a curvatura controllata vicino al piede.

Eliminando di fatto la superficie resistente “tradizionale”, le 200 trasformano la biomeccanica della pinneggiata in agile e poco faticosa.

 

4) La massa.

Un importante quantità d’energia la usiamo per muovere la massa ( peso ) delle pinne. La forza necessaria è direttamente proporzionale alla massa ( peso ) come dimostrato da Newton con il secondo principio della dinamica F=m x a.

Il movimento di pinneggiata è un moto alternato, un ciclo completo delle due gambe comporta ben 4 inversioni di direzione. Ad ogni inversione i nostri muscoli devono accelerare le masse da rimettere in movimento contrario.

Usare scarpette da centinaia di grammi evidentemente è molto diverso dall’usare scarpe come le 200 che pesano la metà od addirittura un terzo di quelle tradizionali.

Le 200 pesano 189gr nella taglia 42-43, sono di gran lunga le scarpe con minore massa (+leggere) al mondo e la differenza di massa con scarpe più pesanti, moltiplicata per 4 e per il numero di pinneggiate compiute in una giornata d’immersioni, significano centinaia e centinaia di kg che non devono essere spostati.

Tutta fatica in meno, è matematico.

Ricordiamo che un assetto neutro in acqua NON può annullare la massa da muovere, la fisica glielo impedisce.

Teniamo a dire che per inquinare meno i mari serve limitare la plastica. Ridurre il peso delle scarpe alla metà o ad un terzo è decisamente un buon risultato.

 

5) La personalizzazione.

Perché tutto questo funzioni al meglio è necessario che le pinne abbiano la possibilità di adattarsi alle nostre caratteristiche fisiche personali.

I migliori attrezzi sportivi traggono dalla possibilità di personalizzazione e regolazione le loro superiori prestazioni.

L’estensione dell’articolazione della caviglia e del piede, la massa muscolare, le dimensioni fisiche delle nostre articolazioni e le nostre abitudini pregresse, sono differenti. Pensare che una soluzione unica sia ottimale per tutti è semplicemente un controsenso.

Le scarpette 200 introducono, prime al mondo, anche per i sub la possibilità di regolazione.

Nelle 200 le pale poste sotto al metatarso, possono essere facilmente regolate su tre posizioni distinte ( H/M/S ) per equilibrare la falcata con le caratteristiche personali. La regolazione è sensibile e si avverte.

Delle tre, non c’è una posizione privilegiata a tavolino, nessun istruttore potrà dirci quale posizione adottare, solo provando si troverà quella più equilibrata per noi e sarà quella delle tre che ci farà fare meno fatica, che sentiremo come più “agile”.

Potremo sentire una diversa “durezza” delle pale, perché il braccio di leva con cui staremo interagendo sarà più o meno favorevole ma le pale non potranno “spingere di più o meno” in relazione alla regolazione che sceglierete, perché rimarranno le stesse.

 

6) L’affidabilità.

Le pinne della serie 200 sono state collaudate per oltre 18 mesi da un team internazionale di subacquei e in laboratorio applicando una forza tripla rispetto a quella umana con prove a fatica di oltre 1,6 milioni di cicli completi.

Due sole viti longitudinali di fissaggio con l’interposizione tra pale e scarpette di uno “shock absorber” in poliuretano consentono rapidi allestimenti e preservano da sollecitazioni anomale.

Le 200 hanno pale dedicate, non intercambiabili con gli altri modelli C4 esistenti. L’attacco delle pale è di ridottissima estensione, quindi l’area è molto sollecitata. Le pale di altri modelli, non progettate specificatamente per questo uso, non hanno sufficiente resistenza, se ne sconsiglia tassativamente l’adattamento perché rischioso.

 

7) La tecnica costruttiva.

Usando una raffinata e complessa tecnica costruttiva, le scarpette 200 sono realizzate con due materiali distinti, sovrastampando una tomaia morbida, sottile, resistente ed automodellante in Elastomero termoplastico ad una rigida soletta in PP. Il materiale della tomaia è più morbido 65 ShA nelle taglie dal 36/37, 38/39 e 40/41 e leggermente più rigido 74 ShA per le taglie 41/42, 42/43, 43/44 e 44/45 a garanzia dei miglior confort e prestazioni.

Le 6 bussole filettate che consentono la personalizzazione della posizione della pala, sono applicate direttamente in co-moulding. Le viti di serraggio delle pale hanno applicato un frena filetti anti-svitamento.

Sulle pale i water rails sagomati 3D sono applicati con la tecnica del sovrastampaggio messa a punto da C4 specificatamente per le pale della serie 200. La sagomatura O.P.S. ( Over-moulding Protection System) dei water rails, protegge la pala da urti e danneggiamenti indesiderati.

 

8) Confort

La tomaia delle 200 è realizzata con un resistente ed elastico materiale che dona grande confort e massima facilità di calzata. Grazie alla combinazione dell’anatomia C4 e degli spessori calibrati, la tomaia è automodellante adattandosi alla conformazione del piede destro o sinistro.

Il piede del sub, in posizione rilassata, viene ospitato senza forzature nella scarpa anatomicamente preformata di 3°, non si hanno costrizioni e/o limiti al movimento.

La soletta in plastica rigida trasmette in modo impeccabile tutta l’energia applicata.

 

9) Conclusioni.

Fatto solvo il salto prestazionale, obbiettivo del progetto 200, queste pinne non hanno una caratteristica singola prevalente.

La straordinaria efficienza della serie 200 deriva dall’amalgama di caratteristiche uniche che insieme modificano profondamente la biomeccanica della pinneggiata.

Per tutti i nostri tester, le 200 sono pinne che “danno dipendenza” tanta è la variazione in positivo delle loro prestazioni rispetto alle precedenti.

Informazioni aggiuntive
Taglie Europa:

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Taglie US/Canada

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Peso:

Materiale Tomaia:

Elastomero Termoplastico

Durezza Tomaia:

MEDIUM 74 ShA: 41/42 – 42/43 – 43/44 – 44/45, SOFT 65 ShA: 36/37 – 38/39 – 40/41

Materiale Suola:

Polipropilene

Durezza Suola:

Flexural Modulus 1250MPa

Biomeccanica e Durezza:

personalizzabile in 3 diverse regolazioni: SOFT, MEDIUM e HARD

Preformatura Scarpa:

Colore Suola:

Bianco, Rosso, Verde

Compatibile con:

C4 s.r.l.
Headquarter:
Via Cesare Battisti 40
20847 Albiate (MB) – Italia
tel. (+39) 0362 1573081
e-mail: infosales@c4carbon.com

Production site:
Via Libero Grassi, 1
23854 Olginate (LC) – Italia

VAT IT02074520137 – C.F. 01671050167
REA MB2541614 – Cap. Soc. 10.000 €

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